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modificaIl singolo |
La canzone del sole/Anche per te è il titolo di una canzone firmata da Lucio Battisti e Mogol, estratta dall'omonimo singolo, nonché uno dei brani più celebri nella storia della musica italiana. Curiosamente non fu incluso in nessun album dell'artista di Poggio Bustone, ma uscì solo in un 45 giri nel Novembre 1971, registrata sul lato A (nel retro era incisa un'altra hit di Battisti, Anche per te). La canzone del sole è registrata a Roma, negli studi RCA di via Tiburtina a metà ottobre, mentre Anche per te viene registrata alla fine dello stesso mese al Fonoroma di Milano.
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modificaL'arrangiatore |
Mariano Detto, noto come Detto Mariano (Monte Urano, 27 luglio 1937), è un compositore, arrangiatore, pianista, produttore discografico ed editore musicale italiano. Ha collaborato con moltissimi artisti, realizzando gli arrangiamenti di alcune canzoni entrate nella storia della musica leggera italiana e diventando uno dei più noti arrangiatori italiani. Ha composto inoltre le musiche per molte canzoni di successo e per molte colonne sonore. Per Lucio Battisti ha arrangiato Prigioniero del mondo, Balla Linda, La mia canzone per Maria, Io vivrò (senza te), Acqua azzurra, acqua chiara, Dieci ragazze, Mi ritorni in mente e 7 e 40.
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modificaIl paroliere |
Giulio Rapetti, in arte Mogol (Milano, 17 agosto 1936), è un paroliere italiano. Ha collaborato con numerosi artisti italiani, fra i quali Mina, Celentano e Battisti.
Il padre, Mariano Rapetti, era un importante dirigente della casa editrice musicale Ricordi, ed era stato nominato dall'azienda madre direttore della Ricordi Radio Record. I suoi primi successi furono: Al di là e Una lacrima sul viso. Nel 1965 ci conobbe Lucio Battisti, che allora era solo un giovane autore, chitarrista del complesso I Campioni. Nel 1980 ruppe il sodalizio artistico con Lucio Battisti e proseguì la propria attività di autore con Riccardo Cocciante.
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modificaLa casa discografica |
La Dischi Ricordi è stata una delle più note case discografiche italiane, con sede a Milano in via Berchet 2, attiva dal 1958 al 1994; in quell'anno, infatti, è stata acquistata dalla multinazionale BMG, che ne ha inglobato il catalogo pur conservando il marchio storico sia per le nuove incisioni sia per le ristampe in cd di dischi già pubblicati.
L'idea di ampliare il settore della Ricordi, che fino a quel momento si era occupata solo di edizioni musicali con le storiche Edizioni Ricordi, e solo nel settore della musica classica, fu di uno dei membri della famiglia, Nanni Ricordi, e di un suo collaboratore, Franco Crepax: fu il primo ottobre 1958 che nacque ufficialmente la Dischi Ricordi S.p.A., azienda autonoma anche se di proprietà al 100% delle edizioni musicali.
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modificaUltime notizie |
5 marzo: Francesco Donadio, 67 anni dalla nascita di Lucio Battisti: intervista a Detto Mariano, arrangiatore dell'epoca d'oro, Extra! Music Magazine
5 marzo: Res Tore, Speciale Lucio Battisti, Rai Storia, ore 10:00 (replica ore 24:00)
14 febbraio: Classifica FIMI: Le avventure di Lucio Battisti e Mogol al 98° posto
12 febbraio: Tanto «rumore» per Lucio Battisti, Il Giornale
17 gennaio: Classifica FIMI: I capolavori di Battisti-Mogol all'83° posto
15 gennaio: pubblicata la prima uscita del cofanetto Lucio Battisti - Mogol edition, in abbinamento con Corriere della Sera e TV Sorrisi e Canzoni (pubblicazione settimanale – termina il 2 aprile)
12 gennaio: I gioielli di Battisti e Mogol in edicola con Sorrisi, TV Sorrisi e Canzoni
11 gennaio: Considerazioni finali sull'esperimento voluto da Lucio Battisti, Tellus folio
7 gennaio: Classifica FIMI: I capolavori di Battisti-Mogol al 98° posto
3 gennaio: Classifica FIMI: I capolavori di Battisti-Mogol all'81° posto
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modificaCuriosità |
La canzone L'arcobaleno è un brano musicale scritto da Mogol e Gianni Bella nel 1999, interpretato da Adriano Celentano nell'album Io non so parlar d'amore. Dietro questa canzone c'è una storia piuttosto complessa: nelle settimane successive alla sua scomparsa, Battisti sarebbe apparso a una medium, che riferì l'accaduto a Mogol, descrivendole accuratamente la canzone. La stessa medium smentì la faccenda nel 2002. Si tratta di uno dei più evidenti casi di sfruttamento commerciale dell'immagine di Battisti dopo la sua morte.
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